
César Vallejo
"Gli araldi neri - Trilce"
396 pagine - € 15,00 - 2002
Testo
a fronte Introduzione, traduzione e note a cura
di Roberto Paoli
Il poeta peruviano César
Vallejo (1892-1938), nato da famiglia meticcia nel villaggio andino dl
Santiago de Chuco e spentosi immaturamente a Parigi dopo un'esistenza
tribolata, generosa e misconosciuta, emerge sempre di più come la voce più
originale e profonda della poesia latino-americana. Il suo messaggio umano e
poetico ha profonde radici nell'anima india, ma non nasce da un'intenzione
bardica e celebrativa, esterna e, per così dire, paternalistica rispetto ai
valori di un gruppo emarginato ed oppresso, bensì da un'originaria identità.
Meglio ancora che negli Araldi neri, che pure contengono una decina dl
splendide poesie, la genialità poetica dell'autore si afferma in Trilce, il
libro forse più originale e fecondo dell'avanguardia postbellica. Con esso,
il lettore europeo (compreso lo spagnolo) si trova davanti a un linguaggio
tanto inaudito e atipico quanto sommamente espressivo: non sono più gli
strumenti dell'avanguardia, ad onta dl ogni influenza; non è qualcosa che
possa scaturire dalle esperienze di un movimento o gruppo letterario, ma è
come il riaffiorare di una lingua sepolta e dimenticata.
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alcune poesie
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