MANAROLA
Collana di poesia straniera

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William Blake
"Canti dell'Innocenza e dell'Esperienza"

248 pagine - 53 pagine a colori - € 15,00 - 2002
Testo a fronte - Introduzione, Traduzione e Note a cura di Salvatore Di Cicco

Blake è un poeta difficile "anche quando è semplice come l'acqua", scriveva Giuseppe Ungaretti. Compito non facile, dunque, quello del traduttore, che ha cercato di "tradire" il meno possibile l'inglese di Blake, volendo offrire al lettore italiano quelle sonorità e quelle cadenze che meglio possono accompagnarlo nella scoperta della poesia dei Songs. "La grande efficacia di questa traduzione - ha scritto Charles Tomlinson - sta nella sua chiarezza, come una lastra di vetro limpido davanti al paesaggio degli originali. Un lettore italiano può, con il suo aiuto, avvicinarsi a quegli originali con piena fiducia."
Ma Blake aggiunge qualcosa di veramente nuovo al panorama della poesia inglese: il connubio indissolubile tra scrittura e disegno, parola e immagine, che fa dei Songs un'opera davvero unica. La forza evocatrice della poesia si sposa così all'evidenza del segno e del colore regalando al lettore una duplice emozione che dopo oltre due secoli mantiene intatta la sua freschezza. Leggere queste poesie può essere un'occasione per scoprire (o riscoprire) un poeta molto più vicino a noi di quanto si possa immaginare. 

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César Vallejo
"Gli araldi neri - Trilce"

396 pagine - € 15,00 - 2002
T
esto a fronte Introduzione, traduzione e note a cura di Roberto Paoli

Il poeta peruviano César Vallejo (1892-1938), nato da famiglia meticcia nel villaggio andino dl Santiago de Chuco e spentosi immaturamente a Parigi dopo un'esistenza tribolata, generosa e misconosciuta, emerge sempre di più come la voce più originale e profonda della poesia latino-americana. Il suo messaggio umano e poetico ha profonde radici nell'anima india, ma non nasce da un'intenzione bardica e celebrativa, esterna e, per così dire, paternalistica rispetto ai valori di un gruppo emarginato ed oppresso, bensì da un'originaria identità. Meglio ancora che negli Araldi neri, che pure contengono una decina dl splendide poesie, la genialità poetica dell'autore si afferma in Trilce, il libro forse più originale e fecondo dell'avanguardia postbellica. Con esso, il lettore europeo (compreso lo spagnolo) si trova davanti a un linguaggio tanto inaudito e atipico quanto sommamente espressivo: non sono più gli strumenti dell'avanguardia, ad onta dl ogni influenza; non è qualcosa che possa scaturire dalle esperienze di un movimento o gruppo letterario, ma è come il riaffiorare di una lingua sepolta e dimenticata.

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