MONTEROSSO
Collana di varia

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Maurizio Angelucci
"Gl'Inclonabili"

256 pagine - € 15,00 - 2008


"Nell’aprile 1964 i Beatles occupavano i primi cinque posti delle classifiche americane dei singoli con, nell’ordine, Can’t Buy Me Love, Twist and Shout, She Loves You, I Want To Hold Your Hand e Please Please Me, e con altre undici canzoni erano tra i primi cento dischi venduti ed i loro album ai primi posti della hit-parade...
Con Yesterday, la canzone con più rivisitazioni della storia della musica, si attuò una “rivoluzione copernicana”, dopo la quale ci fu la riconsiderazione della musica popolare ante-Beatles e si capì che quella futura non avrebbe più sofferto dei pregiudizi sull’effettivo merito artistico della musica “leggera”.
Ogni nuova generazione s’innamora dei Beatles ascoltandoli in Michelle, Yesterday, Ticket To Ride, Help!, Something, o Eleanor Rigby, ma sarebbe necessaria una pubblicazione con le musiche più “strambe” e migliori del gruppo: Tomorrow Never Knows, A Day In The Life, Strawberry Fields Forever, I’m The Walrus.
Sgy. Pepper’s Lonely Hearts Club Band rimane un elevato punto di convergenza dei Beatles con la musica sinfonica ed è il loro miglior album insieme con Revolver, il White Album e Abbey Road, senza trascurare A Hard Day’s Night e Rubber Soul. I primi due album avevano continuato la tradizione del rock’n’roll, poi c’erano stati il beat, gli arrangiamenti di musica classica, i nastri rovesciati, l’introduzione di nuovi strumenti nel campo della musica popolare, l’arte colta, lo studio minuzioso dell’inconscio, il nonsense... Inoltre, i rock’n’roller casisnisti d’Amburgo e del Cavern Club erano diventati famosi nel mondo per la loro eleganza e per gli inchini al pubblico alla fine di ogni esibizione; poi erano comparsi i capelli lungi e gli abbigliamenti colorati; infine i Beatles si erano presentati in modo disordinato, infischiandosene d’ogni convenzione sociale e artistica.
Ogni loro mossa aveva avuto successo, ma nel 1969 i Beatles erano stanchissimi degli anni trascorsi a far concerti e ad incidere dischi e tutto questo, unito alla necessità di vivere ognuno con la propria donna, causò il processo di disgregamento del gruppo che si sarebbe sciolto l’anno seguente."

Maurizio Angelucci è nato e vive a Lanciano (Chieti). Si è laureato in Lingue e Letterature Straniere, svolge l’attività di insegnante ed ha pubblicato diversi saggi ed articoli sulla storia di Lanciano, di cui ha la totale proprietà intellettuale, tra cui spiccano i libri Storia, Folclore, Arte e Cultura della mia Lanciano e Le Tradizioni della mia Lanciano e, soprattutto, Contradando per Lanciano, con cui ha completato il secolare panorama storico della sua Lanciano con le 33 contrade e 1ª Storia di tutto il territorio di Lanciano-1st History of the entire Lanciano’s territory, col tocco finale dell’aggiunta inedita della storia dei quartieri periferici. Nel 2007, con Se scrive Lanciane, se legge Langián(e), ha fissato definitivamente le regole morfosintattiche del dialetto frentano. È uno studioso dei Favolosi Beatles, che ha onorato con una partecipazione televisiva ad “Uno Mattina” del 12 luglio 1994, e dei quali ha pubblicato, nel febbraio 2003, Il futuro è in ascolto dell’arte popolarcolta degl’inclonabili The Beatles, che ha diffuso durante il memoriabile concerto, presenziato da 500.000 persone, dell’11 maggio 2003 di Paul Mc Cartney al Colosseo.

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Alberto Scaramuccia
"La Fortezza del Mare"

110 pagine - € 8,00 - 2004


"Nella primavera del 2001 accompagnai la classe di cui ero allora insegnante a visitare il cantiere in cui si stava ristrutturando la vecchia Torre Corazzata Umberto I grazie alla gentilezza della mamma di un’alunna che era allora impegnata nella realizzazione del progetto: la signora Mara Biso, a cui anche ora rinnovo i ringraziamenti.  La singolarità del monumento mi colpì e preparai, grazie alla documentazione che mi era stata fornita per preparare l’uscita, un cd-rom avendo anche riscontrato la limitatezza della letteratura al proposito. Colmare questa lacuna è una prima premessa per cui all’informatico segue il prodotto cartaceo, ma lo sottende un’altra motivazione (credo, o almeno mi auguro, di più ampio respiro) che sta alla base della mia attività e dei miei interessi di ricerca negli ultimi periodi."

Alberto Scaramuccia, nato alla Spezia nel 1947, si è lareato in lettere con la lode all’Università di Pisa nell’anno accademico 1969/70 discutendo una tesi, pubblicata dalla “Accademia della Crusca”, su un umanista da lui scoperto. Ha insegnato fino allo scorso anno. I suoi interessi si rivolgono alla storia locale, vista come momento fondante dell’identità collettiva; alla produzione informatica a 360 gradi (ha pubblicato 3 cd-rom di storia locale per un totale di 13 prodotti fra cui l’ampia ed articolata Storia della Spezia); ai moderni modi del comunicare. Un suo lavoro su quest’ultima tematica (La scrittura nel mondo globale) è stato recentemente pubblicato negli atti di un convegno di studio organizzato dall’Università di Ferrara.

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Vincenzo Capretti
"Sapori d'infanzia"

238 pagine - € 12,00 - 2001

Questo libro combina ed integra ricette nord africane e del Medio Oriente con flash di vita vissuta, costumi e rituali del popolo e ciò aiuta a far capire meglio l’ambiente ed il tipo di cucina.
Infatti, le atmosfere evocate tra una ricetta e l’altra, un certo rumore di fondo, gli appelli alla preghiera del Muazzìn, certi oggetti dai contorni esotici, gli stessi nomi dei piatti descritti e degli ingredienti che li compongono, regalano l’illusione di un viaggio incantato in un luogo fatto solo di cose buone e di sensazioni nuove, ruvide e carezzevoli insieme, di ritmi languidi e abbaglianti.
I sapori, protagonisti del libro, diventano così man mano più allettanti e stuzzicanti. Lo stile asciutto della raccolta rende familiare il misterioso, accessibile il lontano. Tuttavia, l’intreccio tra eventi pur minimi e gastronomia essenzialmente povera quale è quella araba conserva il fascino della favola

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Amerigo Lualdi
"Figurine - Ritratti di 20 (+1) personaggi spezzini come li vedo io e come non li vedono gli altri"

200 pagine - € 10,00 - 2001
In appendice contiene "Spezzini si nasce" e "Spezzini si cresce"

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Aldo Lombardi
"La leggenda del gallinaio della città (e dintorni)"

138 pagine - € 8,00 - 2000

Aldo Lombardi è nato a La Spezia, dove vive e lavora. Ha pubblicato raccolte di poesie, tra cui "Le stelle nel piatto" e "Il canto del pettirosso", un racconto lungo ("Cari nonni vi scrivo"), un libro di fiabe ("Il cane celeste"), due romanzi ("L’aquilone senza ali" e "La collina dei tulipani"), un testo teatrale ("L’alba di Che Guevara").
Ha vinto, tra i numerosi premi letterari, lo “Speciale Giuria” del Premio Nazionale di Narrativa “Il Prione” (La Spezia, 1994).

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G. Colla e M. Verelli
"Una Anagrafe fuori dal Comune
(Spropositi e risate allo sportello)"
89 pagine - 12 illustrazioni b/n -  € 5,00 - 1998

 

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Salvatore Di Cicco
"L'uomo che morì una volta sola"

94 pagine - € 5,00 - 1997

È un campionario di bizzarra umanità, un’antologia di episodi che vanno dal curioso al paradossale al grottesco il libro che Salvatore Di Cicco ci propone. Una galleria variegata che fa sorridere (il più delle volte) e riflettere. L’autore, per un anno, ha scandagliato nei giornali alla ricerca di notizie stravaganti, quelle che non occupano grande spazio (non ne hanno bisogno) ma ammiccano invitanti. Qualche volta impertinenti. E nell’arco di dodici mesi ha messo insieme un grande “puzzle” di umane debolezze, ingegnose trovate, mirabolanti avventure. Ce n’è per tutti i gusti: episodi da Guinness dei primati come la zucca di 168 chilogrammi o il chilometro di binari ferroviari rubati, raccontini di vago sapore boccaccesco, storie allucinanti di malaburocrazia, pillole di involontaria comicità. “La realtà supera sempre la fantasia” ammoniva Oscar Wilde, e questa galleria allestita da Di Cicco lo conferma ampiamente. Non c’è bisogno di interpretazioni o commenti: i fatti e i personaggi descritti vigorosamente in poche righe, esplodono tutta la loro dirompente ironia e il loro drammatico umorismo. Come il disoccupato che muore per indigestione di tv o il vecchietto di 95 anni che chiede il divorzio perché la moglie “non fa sesso” o quel poveretto che “cuoce” inavvertitamente nel forno i risparmi di sua suocera.

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Amerigo Lualdi
"Spezzini si nasce"

94 pagine - ESAURITO (seconda edizione pubblicata all'interno del volume "Figurine")

Una volta ho detto che Amerigo Lualdi dovrebbe essere assunto per decreto in una delle redazioni locali: se lo merita per il suo modo spumeggiante di dire le cose, la bravura nel fare sintesi. Ma solitamente quelli che se la cavano bene a scrivere, senza annoiare e facendosi capire, non hanno molta fortuna: sembra che possano mettere in ombra i capataz arrivati ai vertici quasi sempre per motivi che con la bravura e la professionalità hanno poco a che fare.
In questi bozzetti sulla Spezia-città sempre meno degli spezzini Lualdi mostra a tutto tondo il suo carattere di badilante di lusso del giornalismo spezzino. Fatti e personaggi ci vengono proposti in chiave ironica, ma e un ironia affettuosa, sottile, da spezzino verace che con un po’ di malinconia racconta scorci di vita, riti quotidiani, malesseri esistenziali, tic genetici che fanno dello sprugolino doc un animale raro e in via di estinzione. Il libro potrebbe pertanto chiamarsi anche Spezzini si muore, dato che la fauna indigena è ormai ridotta a quella che Gino Patroni definiva gli ultimi moicani, con l’aggravante che quelli almeno una riserva in cui stare l’avevano mentre noi - di nostro non abbiamo più niente salvo gli amarcord che, come in questo caso, Lualdi ci propone per strapparci un sorriso e indurci a sperare...
 

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