
Salvatore Di Cicco
"La mia terra"
193 pagine - € 10,00 - 2004
La poesia nasce dentro il poeta e con lui convive tutta la vita. Da un verso
all'altro si snoda così un percorso che può essere lungo o breve, compatto o
frammentato, bello o brutto ma comunque sempre testimonianza di un desiderio
ineludibile di tradurre in parola il senso delle cose che dentro e fuori di
lui accadono e si presentano quasi sempre in forme incomprensibili.
Fin dal suo primo apparire, quindi, il desiderio di dare forma ai personaggi
e ai paesaggi dell'anima mi ha spinto a provare, comunque a usare i miei
scarsi strumenti per cercare di rendere al meglio i contorni e le sfumature
che di volta in volta mi si presentavano davanti. Parole e silenzi, perciò,
hanno col tempo delineato il mio percorso poetico e dopo il primo approdo
giovanile (L'occhio del ciclone, 1968) sono passati quasi trent'anni prima
che mi decidessi a mettere un po' d'ordine nel mio lavoro. Dentro la terra
(1997) ha segnato perciò una tappa importante e un punto di riferimento
preciso lungo la mia strada poetica.
È nato poi il desiderio di restare in ascolto e di lasciar passare suoni e
melodie, sussulti e incantamenti, senza cercare di imbrigliare e tanto meno
di mutare il corso degli eventi. Ecco dunque, dopo le due tappe precedenti,
l'idea di registrare i Lavori in corso per dar conto, in maniera quasi
diaristica, dei momenti che regalano al poeta la gioia ineffabile di
scoprire dentro di sé quel tesoro chiamato poesia.
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Maria Luisa Eguez
"Come un cantico della sera"
237 pagine - € 10,00 - 2001
La musica, il canto, la
danza, la pittura, la scultura, la poesia sono tutte espressioni dello
spirito che anela a dar forma alla propria preghiera. Dice Matta el Meskin:
"Ogni contatto con Dio è preghiera, ma non ogni preghiera è contatto con
Dio".
Ci sono persone che fanno della propria vita un'oscura giungla di regole,
divieti, riti, precetti e credono che in questo consista il loro stare con
Dio; ci sono poi persone che si abbandonano alla segreta armonia
dell'universo, ascoltano il silenzio e il buio, restano in sospensione
d'intenti e di giudizio e questi, che ne siano consapevoli o no, stanno in
Dio.
Essere veri, lasciarsi guidare da quella forza che agisce nel profondo, ben
al di sotto delle nostre passioni, è il solo modo per divenire man mano
sempre più liberi e sereni, sino a rendere la propria vita un "sacrificio di
lode": sacrificio non vuoI dire "rinuncia, fatica, sofferenza", significa
"fare sacro" cioè separato dal male, offerto al Bene nella piena
consapevolezza e in quella gioia che niente e nessuno potrà mai togliere.
Per me, personalmente, tutto questo è nelle parole della lettera ai Romani
(8,35.37):
"Chi ci separerà dall'amore di Cristo? Forse la tribolazione, l'angoscia, la
persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? Ma in tutte questa
cose noi siamo più che vincitori per virtù di colui che ci ha amati".
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Idelmo
Loffredo
"Luci e ombre"
107 pagine - ESAURITO - 2000
Questa raccolta di poesie
che mi appresto a pubblicare non vuole dimostrare un elevato canto poetico
ma una modesta, flebile voce musicale o stridente che dà tono al mio
pensiero.
Questi miei concetti letterari (le mie impressioni tristi o argute) non
vogliono essere dimostrativi né avere la presunzione di dare ad altri i miei
insegnamenti. Soltanto mostrare il contenuto del mio pensiero esternato a
mo’ di sfogo, dimostrando le mie vicissitudini, le mie gioie, la mia
sofferenza e l’amore che ho per la vita e per i miei simili.
Chiedo pertanto scusa a chi si appresta a leggere questo libro, se lo trova
goffo o puerile e riesce soltanto ad annoiarlo.
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Pietro
Duranti
"Sprazzi di luce"
184 pagine - € 8,00 - 1999
A volte ci assale, in
questa oscura fine di millennio, la sensazione che la vita non abbia senso,
che ogni emozione sia come sospesa su un acqua stagnante, che le cose
intorno a noi siano scol legate fra loro e affatto casuali: è la tentazione
del Deserto, che anche Pietro Duranti rievoca nella sua omonima lirica.
"Avanza questo deserto senza fine" e allora si cerca l'appiglio, il
particolare che ci permetta di decodificare quest'angoscia cosmica ("il
disperato pianto / dell'unica cicala / sull'unico scheletrito olivo"), di
trovare il montaliano "buco nella rete". Con un repentino passaggio il poeta
scuote "la cenere" e vi trova sotto palpitante il proprio cuore: al senso
d'impotenza contrappone la "forza" del suo amore, alla sterilità del deserto
la sua "sorgente d'acqua viva": è l'antinomia della vita e della morte
riproposta con estrema semplicità d'immagini e di linguaggio dal poeta in
vari componimenti della raccolta Sprazzi di luce. L'attenzione di Duranti
spazia intorno a sé nel quotidiano e nell'occasionale per cogliervi "il
segno dei tempi", si rifugia nella memoria e negli affetti familiari per
tentare un bilancio onnicomprensivo, percorre paesaggi consueti per
rintracciare un approccio meditativo e mediativo fra ciò che è e ciò che fu
o, talvolta, ciò che non è mai stato. Colpisce in questi versi il coraggio
di seguire sentieri ormai obsoleti, non tanto nella materia trattata quanto
negli stilemi di sapore alquanto crepuscolare: il sostrato letterario è
profondamente metabolizzato e adoperato con audace innocenza.
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Marina
Piperno
"Sono una ragazza che si arrangia"
45 pagine - ESAURITO - 1999
"Un
canto sommesso,
tenace nell'inseguire
la sua musica.
La bizza
che si fa sberleffo,
seduzione e sfida,
insegnamento amoroso
e nostalgia.
E poi,
il sussurro di un dolore inestinguibile.
E una gioia luminosa, forse..." Leggi
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