PER UNA STORIA DELLA POETICA LEOPARDIANA - PRIMO CAPITOLO
 

   |||    INDIETRO    ||| 


È impossibile affrontare la lettura dei Canti leopardiani senza conoscere, almeno nelle sue linee sommarie, la straordinaria ricchezza morale e sentimentale di un'esperienza biografica così complessa e ricca di sviluppi quale fu quella del nostro poeta: un'esperienza biografica tanto povera e nuda di fatti quanto animata e impegnata nei suoi aspetti interiori, intellettuali, umani in senso organico, quanto cioè ricca di significati storici e ideali e di condizioni e tensioni che furono proprie dell'età travagliata e drammatica entro cui Leopardi si colloca. E certo a fornirci tutti i riferimenti necessari alla ricostruzione della personalità leopardiana, del suo pensiero, della sua storia effettiva, sarebbe indispensabile un discorso assai più lungo e complesso di quel che qui è possibile offrire. Ma almeno ci preme abbozzare un disegno generale, entro cui i vari momenti della poetica e della poesia acquistino luce e significato dalla indicazione dei punti nodali, degli sviluppi fondamentali, di una lunga meditazione sulla vita, sull'uomo, sui problemi del conoscere, dalla indicazione cioè di quel sottofondo di pensiero che è la condizione più organica della poesia leopardiana. A tal fine, cercheremo di seguire lo svolgersi di tale tensione poetica attraverso la utilizzazione di alcuni luoghi dello Zibaldone, delle Operette morali, e soprattutto attraverso l'importantissima testimonianza delle Lettere.
Poiché l'epistolario del Leopardi non è, o non è soltanto, documento, nel senso d'un biografismo esteriore o d'una confessione oggettivamente fedele di fatti e di sentimenti, e non è nemmeno opera d'arte, nel senso di attività organicamente governata da intenzioni espressive, sarà certo più conveniente richiedere alla sua ben più essenziale qualità documentaria il valore e il criterio di una storia interna dell'anima leopardiana, la testimonianza (da cogliere e prospettare) di una carriera spirituale e la possibilità di coglierla attraverso spunti e riferimenti e suggestioni e sfumature e anche reticenze e deformazioni e silenzi che solo in un àmbìto siffatto possono risultare indicativi. In tal senso, l'unità delle lettere è lo svolgimento medesimo della spiritualità leopardiana, considerato nei vari aspetti in cui si rivela la sua destinazione più autentica, il complesso, storicamente disposto, dei momenti di una eccezionale sensibilità, la prospettiva dei modi e dei tempi di un singolarissimo travaglio umano e sentimentale.
In questi termini, di una lettura stilistica o psicologica in funzione storica (che cioè, metodicamente dialettizzando nel tempo i motivi più salienti del pensiero e della poesia leopardiana col presupposto psicologico e spirituale che ne nutre la tensione e la qualità, contribuisca a disegnare - su un piano di documentazione intimamente legata ai risultati più alti e indispensabile a chiarirne il sottofondo umano - una organica storia della personalità leopardiana), l'epistolario potrà assumersi come conferma e verifica, ma anche avvio e suggerimento, di una prospettiva critica che si costruisce da più lati e che tutta l'opera leoperdiana autorizza a disegnare.
E in verità, partendo appunto dalle Lettere con un criterio che prescinda dal mero valore documentario e biografico e insieme dalla pretesa esclusiva di isolare e accentuarne la resa espressiva, sibbene con l'intento di utilizzarne i dati, i modi e i toni in funzione di una storia interna dell'anima leopardiana, questa (carriera umana e spirituale) ci sembra prospettarsi lungo un iter tematico, psicologico e stilistico, di cui l'esperienza delle Operette costituisce il centro di differenziazione e di rilancio su basi nuove. Come altrove così anche nelle lettere una distanza profonda separa il Leopardi degli anni giovanili dal Leopardi post-Risorgimento: una sostanziale differenza di stati d'animo e di modi spirituali il cui punto di crisi e di svolta è da cercarsi nel fondamento di una ricerca intellettuale, che, come prima - frammentariamente e disorganicamente perseguita - si riversava a inquinare l'onda sentimentale e ne colorava in un certo senso il concreto atteggiarsi espressivo, così dopo, in certo modo soddisfatta e conchiusa, genera una rassegnata e virile persuasione morale e un sentimento nuovo della vita.


INDIETRO