
Maria Teresa
Veronesi
"Madri si nasce? Alla ricerca della maternità"
156 pagine - € 12,00 - 2008
"Sono le prime ore del
pomeriggio, uno dei momenti che preferisco. Perché la casa è a posto,
silenziosa e tranquilla, ed io – dopo un breve “riposino” e dopo
l’immancabile tazzina di caffè – posso dedicarmi alla lettura dei giornali.
Oh che notizia strabiliante! La mia anima di accanita animalista esulta:
Una leonessa adotta un cucciolo di antilope
e non lo abbandona mai
L’ha addirittura difeso dall’agguato di un leopardo
Queste sì sono notizie che aprono il cuore! Un essere vivente che non solo
supera la barriera interspecifica ma soprattutto il suo istinto di predatore
ed offre cure e protezione alla sua “preda naturale”. Certo, penso, ha vinto
un istinto ancora più forte: quello della maternità. Una forza tanto grande
da far compiere le azioni più incredibili. Un sentimento – come ha scritto
un famoso autore – “quasi patologico”."
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Vittorio Bodini
"Studi sul Barocco di Góngora"
151 pagine - € 10,00 - 2006
Ciò che questi saggi si
propongono è di liberare Góngora inventore e creatore di un mondo autonomo,
sufficiente a se stesso nella sua incomparabile unità, dalla
cristallizzazione operata da Dámaso Alonso in un chiuso sistema
iperclassicistico. Reagendo alla svalutazione del reale operata dai
manieristi, Góngora scopre il gusto del paesaggio storico e soprattutto nei
fiumi della sua terra inventa una società acquatica contemporanea e
parallela alla propria. Allo stesso modo procede rispetto alle ninfe e ai
grandi temi amorosi che il Rinascimento aveva ereditato dall’antichità
classica: restituite al sesso e alla morte, alla crudeltà e al riso, le sue
donne barocche lo sono anche agli ordini e alle funzioni della società del
suo tempo.
Altro tema importante è quello delle lagrime: Góngora attacca la diade
dolore-lagrime, staccando queste ultime dalla loro radice, liberandole dal
gioco causalistico, tenendo sempre in scacco il dolore sotto il tiro
incrociato dell’iperbole, del paradosso, dell’ironia, della satira. Infine,
l’indagine sulle strutture della poesia gongorina, partendo dalle scoperte
alonsiane sulla rettorica della pluralità da Petrarca a Góngora, rivela un
complesso sistema semantico e quantitativo, alla cui origine vi è la suprema
esigenza di un equilibrio che è dimensione gnoseologica, di conoscenza, anzi
di creazione del mondo, misurato sui piatti impeccabili di una bilancia
demiurgica e barocca.
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introduttiva
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J. P. Abelle
"Artisti d'oggi"
131 pagine - € 10,00 - 2006
"Questo mio volume di
critiche d’arte vuole testimoniare ch’essa non ha frontiere politiche, né
religiose, né tempi, né spazi limitati. Ogni artista ha cercato di ritrovare
nell’arte se stesso e soprattutto nella parte più segreta ed emozionante del
proprio ego. Ogni artista è valido nella visione che ha prodotto,
l’importante è essere riuscita a comprendere almeno una delle sfaccettature
della sua personalità che non pretende di essere né tutta né sola. È un
lavoro psicologico fatto attraverso una certa ammirazione contenuta che
abbisognava della certezza dei riscontri e di seguire un iter non sempre
logico perché ricco di componenti diverse talvolta armoniche tra loro
talvolta pur ricche di significati ma mosse da intendimenti e scopi astrusi.
"
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Alberto Scaramuccia
"Un turista nel Golfo: August von Goethe"
192 pagine - € 12,00 - 2005
"Ho avuto modo di leggere
qualche tempo fa le lettere che August von Goethe scrive al molto più
celebre Padre nel corso del viaggio che compie in Italia nel 1830, toccando
fra le altre località anche Genova e La Spezia. Per un paio di ragioni che
mi auguro buone, mi hanno intrigato fornendomi lo spunto per scriverci
qualche riga sopra."
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Salvatore
Amedeo Zagone
"I letterati spezzini non fan letteratura"
217 pagine - 15,00 - 2004
"Non si può parlare di
letteratura spezzina in quanto la letteratura, in senso desanctisiano nasce
- o quanto meno dovrebbe nascere - dalla conciliazione tra la soggettività
delle visioni e delle esperienze dei letterati con gli indirizzi oggettivi
della vita, della cultura e delle iniziative proprie della loro
collettività, in questo caso la civica e cittadina. Cosa che qui non è
avvenuta per vari e complessi motivi sui quali non è il caso d'investigare
... "
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Gabriele Falco
"I Carbonari della montagna di Giovanni Verga"
100 pagine - € 8,00 - 2004
Leggendo I carbonari della
montagna, romanzo con cui il Verga esordì nel panorama letterario italiano
(all'età di circa 17 anni lo scrittore aveva composto un altro romanzo,
rimasto però inedito: Amore e Patria) si stenta non poco a riconoscervi la
mano dell'autore de I Malavoglia e del Mastro-Don Gesualdo.
Infatti verbosità, accesa oratoria patriottica di sapore romantico, colpi di
scena, interventi diretti del narratore e ideologia da ancien régime
caratterizzano a tal punto quest'opera, che verrebbe da pensare più a un
provinciale e poco promettente scrittore di dozzinali romanzi d'appendice
che all'iniziatore di un nuovo e importante indirizzo estetico della nostra
prosa.
Tuttavia, a un esame più approfondito, alcuni particolari finiscono con il
rivelare la presenza, in nuce, del Maestro verista.
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M.
Biggio e A. Derchi
"Simenon in Italia" (seconda edizione)
270 pagine - 20 pagine a colori - € 16,00 - 2003
"Come si diventa
simenoniani? Per caso, è ovvio, ma dopo difficilmente se ne può fare a meno.
In una lettera del '77 indirizzata allo stesso Simenon, Francois Truffaut
rivela come il suo ingresso nella "schiera pacifica dei simenoniani" fu
deciso dalla lettura di una stroncatura di En cas de malheur, romanzo che
poi lo entusiasmò. Per gli autori di questo libro e per me una coincidenza
anagrafica ha deciso altrimenti: il nostro "primo contatto" è stato quello
televisivo con l'indimenticabile serie degli anni Sessanta, con Gino Cervi e
Andreina Pagnani, con le sigle di Luigi Tenco e di Tony Renis."...
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edizione
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Salvatore
Amedeo Zagone
"Letteratura e Civiltà - Profilo storico essenziale della Letteratura
Italiana"
330 pagine - € 20,00 - 2003
Questo profilo storico
della letteratura italiana, essenziale nel senso che procede agile e rapido,
succoso, tutto cose, ossia senz'alcuna digressione dispersiva, si sviluppa
nella cornice dell'immedesimazione, puntualmente indicata dal titolo del
libro, di letteratura e civiltà. Mira infatti a lumeggiare come i poeti e
gli scrittori abbiano contribuito, dalle generose intuizioni artistiche
delle origini fino alle convinzioni critiche e consapevoli dell'età
contemporanea, alla formazione della coscienza unitaria, civile e nazionale.
Il lavoro, anzi, individua il relativo indirizzo secolare che da Dante e
Petrarca giunge al Carducci, a D'Annunzio ed a Marinetti attraverso il
Machiavelli, gli scrittori antispagnoli del Seicento, il Parini, l'Alfieri,
il Foscolo ed il Manzoni. E lo segue con somma accuratezza.
L'opera risulta quindi culturalmente utile, vantaggiosa sotto il profilo
d'una scrupolosa rilettura attualizzata della vicenda letteraria italiana
lunga quasi un millennio, indispensabile per ogni persona colta.
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A.A.
V.V.
"Montale traduttore e tradotto"
159 pagine - € 10,00 - 2003
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A.A.
V.V.
"Giorgio Caproni e la musica" (seconda edizione)
151 pagine - € 12,00 - 2003
Giorgio Caproni
(1912-1990), nato a Livorno, ha trascorso alcuni anni della sua infanzia a
La Spezia, per poi trasferirsi con la famiglia a Genova, dove ha abitato dal
1922 al 1932: tutte e tre queste città avrebbero lasciato, come Roma più
tardi, un’ideale traccia nella sua poesia. Dopo aver combattuto durante la
seconda guerra mondiale sul fronte occidentale, egli ha preso parte alla
Resistenza e, alla fine del conflitto, si è stabilito definitivamente a
Roma, dove ha continuato ad alternare l’insegnamento all’attività
letteraria.
Gli interventi raccolti in questo volume, incentrati sul rapporto,
nell’opera di Caproni, fra poesia e musica, sono commosse testimonianze
d’amicizia ma nello stesso tempo una indicazione di come il modo di far
poesia di Caproni abbia travalicato le Alpi e si sia inscritto a pieno
titolo nella letteratura europea contemporanea.
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Giorgio Caproni -
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Vittorio
Bodini
"Le avanguardie storiche letterarie in Spagna"
122 pagine - € 8,00 - 2002
Esiste un surrealismo
poetico spagnolo? E in quali rapporti col surrealismo francese? Partendo da
due soli studi apparsi sull’argomento tra il 1930 e il 1968 (El
superrealismo en la poesia española contemporanea, tesi di laurea presentata
nel 1950 da un giovane studioso, Manuel Durán Gili, all’università di Città
del Messico) e un’antologia a cura di José Albi e Joan Fuster (che occupa
uno spesso fascicolo della rivista alicantina «Verbo») l’autore traccia un
percorso preciso che parte dalle “Fonti francesi” e attraverso “La
riscoperta di Góngora” arriva a identificare i “Caratteri e le tecniche del
surrealismo in Spagna”. L’attenzione si accentra poi sui maggiori esponenti
del surrealismo spagnolo (Juan Larrea, Gerardo Diego, Rafael Alberti,
Federico Garcia Lorca, Luis Cernuda, José Moreno Villa, Manuel Altolaguirre
ed Emilio Prados) attraverso un minuzioso lavoro critico-filologico che
rende questo libro davvero prezioso per chi si voglia avvicinare ad un tema
così interessante.
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A.A.
V.V.
"Ceccardo Roccatagliata Ceccardi"
57 pagine - € 5,00 - 1995
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estratto
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