SIMENON IN ITALIA - RECENSIONI
 

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Da "La Repubblica", sabato 29 maggio 1999
"Tutto quello che vuoi sapere sui romanzi di Simenon" di Eleonora Lucchetti
"Un Dostoevskij minore che ha creato il romanzo poliziesco borghese. Così Alberto Savinio definì Georges Simenon nel 1932. Il papà del commissario Maigret, allora, aveva da poco iniziato a usare il suo vero nome per firmare le sue detective stories, ma scriveva da oltre dieci anni e aveva già all'attivo 191 romanzi e 1.076 racconti. La sopraggiunta gloria letteraria non lo indurrà ad essere meno prolifico, cosicchè la mole dei testi ha prodotto un groviglio bibliografico. Per dipanarlo due collezionisti liguri, Andrea Derchi e Marco Biggio, hanno scritto per le Edizioni Cinque Terre un libro che ricostruisce le vicende editoriali dei romanzi pubblicati nel nostro paese: Simenon in Italia (pp. 176, £ 25.000). Unica proprietaria dei diritti per oltre cinquant'anni, la casa editrice Arnoldo Mondadori propose lo scrittore di Liegi in più di venti collane: da quella de "I Libri Neri" degli anni Trenta, appositamente istituita per ospitare i suoi romanzi, ai "Gialli Economici", dalla mitica "Medusa" ai più recenti "Oscar". Quanto al commissario Maigret, creato nel 1930, la sua fama venne sfruttata in maniera sistematica solo dal 1954, all'interno della Biblioteca Economica Mondadori, collana tascabile che portò, con quelle che seguirono, all'esordio in tv delle inchieste del commissario Maigret-Cervi. La storia più recente è segnata dal passaggio di una parte cospicua dei diritti a Adelphi, che ha iniziato a pubblicare i testi di Simenon con traduzioni nuove. Resta incompiuta in Italia l'edizione integrale di tutte le opere che in Francia, invece, è già stata realizzata."

Da "La Nuova Venezia", 28 luglio 1999
"Non solo Maigret: i romanzi d'esordio di Simenon "feticcio" dei collezionisti" di Gianni Brunoro
"Se c'è uno scrittore assolutamente difficile da "posizionare", costui è Georges Simenon: lo si deve ascrivere a quelli di "genere"? In effetti, il suo commissario Maigret è una delle creazioni "gialle" più originali, tale da aver reso l'autore uno dei maestri celebrati del settore. Oppure questo belga, straordinario inventore di intrecci, va considerato scrittore tout-court? E' il parere di molti critici che, pur con la sua fluviale produzione (oltre duecento romanzi e quasi altrettanti racconti, e molto di più sotto pseudonimo) lo considerano un raffinato indagatore dell'animo umano. Un valore, il suo, intuito appieno da Arnoldo Mondadori, suo estimatore e amico personale, che ne fu l'editore esclusivo per oltre mezzo secolo, dedicandogli intere collane, come I romanzi di Simenon, L'altro Simenon, e altre ancora. A riportare Simenon nell'ambito "colto" c'è stata negli anni recenti la sua acquisizione da parte delle prestigiose edizioni Adelphi, che da anni non solo ripubblicano in nuova traduzione l'intero corpus di Maigret, ma vanno proponendo gradualmente la sua intera opera, quella appunto che intriga la critica. Ma al di là dei dubbi critici, esiste su di lui un giudizio inappellabile costituito dalla fedeltà del suo pubblico. Simenon ha un consistente "zoccolo duro" di estimatori, suoi appassionati lettori, in parte veri e propri collezionisti irriducibili delle sue varie edizioni. E' con particolare attenzione a questa legione sommersa di fedelissimi che è dedicato Simenon in Italia, un'opera abbastanza inconsueta nel panorama editoriale italiano, tant'è vero che esce presso un'editrice un pò defilata - la spezzina Edizioni Cinque Terre - ma ad opera di due intenditori dalla ferrea cultura specifica, Marco Biggio e Andrea erchi. Il libro ha un'insolita valenza, in quanto accompagnata dalle puntigliose elencazioni delle decine di collane editoriali delle opere del nostro con una quantità di illustrazioni a colori delle relative copertine, mentre su ogni collana vengono fornite notizie di ogni genere, dai parametri contenutistici, ai pareri critico-esegetici degli autori sulla loro grafica e persino gustosi pettegolezzi. Il libro fornisce quindi una consistente mole di dati e varie curiosità. Si viene così a sapere che il primo Simenon comparso in Italia è stato (nel 1929, sul periodico "Il Romanzo Mensile") il modesto Nicoletta e Dina, da lui scritto sotto lo pseudonimo di Georges Sim. Si constta che Maigret, di cui Simenon ha scritto 76 romanzi e 27 racconti, è comparso in Italia in una quantità di differenti riedizioni presso Mondadori, prima della attuale riproposta, in corso da Adelphi. Ma se ci si imbatte anche nella quasi sorprendente scoperta che esso non è l'unico investigatore di Simenon, avendo egli inventato anche l'Ispettore Joseph Boilines (17 racconti) o l'Agenzia "O" (14 racconti) e altro ancora. E poi ci sono i film tratti dalle sue opere, le trasposizioni televisive (compresa quella italiana di Maigret con Gino Cervi, giudicata da Simenon la più convincente) e via di questo passo. Una vera delizia per il collezionista, beninteso, ma, visto il rigore della trattazione, anche un utile strumento per lo studioso e un prezioso aiuto per il critico."


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