Quand’a éimo trèi gati…de spezin

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Dopo Mille anni nel Golfo e dopo Le Vie della Spezia, Franco Lena ci regala un altro “tesoro” scoperto attraverso le sue inesauribili “ricerche” sulla vita e la storia della sua città. Questa volta la sua attenzione è incentrata sulla storia della città che precede il 1860.
Perché? Perché “sino a tale anno esistette una Spezia schietta, abitata da spezzini autentici e da qualche immigrato dalle plaghe liguri e lunigianesi circostanti” e perché la costruzione dell’Arsenale “oltre ad averla divorata materialmente, ne intaccò profondamente l’animus originario, distruggendo anche la Sprugola, laghetto nel quale giaceva il suo genius loci”.

Autore

Franco Lena

Anno

2004

Pagine

192

ISBN

9788897070443

L'autore

Franco Lena (1927-2007) si è dedicato alle ricerche sul dialetto spezzino, pubblicando le seguenti opere: Nuovo Dizionario spezzino (1992), Introduzione alla grammatica del dialetto spezzino (1995), Nuova edizione del Saggio di Folclore spezzino di Ubaldo Mazzini, con traduzione e note (1997), Vocabolario italiano-spezzino (2000). Nel 1994 gli è stato conferito, dall’Associazione “A. Compagna” di Genova, il “Premio De Martini” per la sua opera di ricerca e di valorizzazione di una parlata ligure. Ha collaborato, per la parte spezzina, al Vocabolario delle Parlate Liguri. Per la sua passione di ricercatore di notizie, aneddoti, curiosità storiche e non della Spezia, è stato coniato per lui il soprannome di “spezzinologo”, al quale tiene moltissimo. Con le EDIZIONI CINQUE TERRE ha pubblicato, dopo Mille anni nel Golfo (2002), Le vie della Spezia (2004), Quand’a éimo trèi gati… de spezin (2004), Strade che vai, statue che trovi (2005) e Il dialetto spezzino dalla A alla S (2005), il suo libro più apprezzato e più venduto.